Cos’è il Planetario

IMG_0820Al giorno d’oggi poter osservare le meraviglie del cielo diventa sempre più difficile, a causa dell’inquinamento luminoso presente nelle nostre città: dai cieli cittadini infatti diventa faticoso riuscire a scorgere solo le stelle più brillanti. Ammirare il cielo richiede inoltre spazi aperti, mentre  l’orizzonte è diventato un miraggio, nascosto dai palazzi e dalle costruzioni; solo la Luna, l’oggetto celeste più vicino, compare in tutta la sua bellezza, mostrandosi anche nei siti più illuminati ed inquinati.
A volte, nei tramonti propizi, si riesce a scorgere il pianeta Venere, che risplende nelle serate più terse: fatto straordinario, accompagnato da numerose segnalazioni che scambiano “l’astro della sera” per un ufo. Chiara indicazione di come ormai abbiamo perso il contatto con la natura e lo spettacolo del cielo passa in secondo piano. Tutti questi problemi erano di fatto sconosciuti ai nostri antenati, per i quali trovare luoghi bui ed appartati non era un problema. Basti pensare infatti alle conoscenze astronomiche in possesso agli Egiziani, ai Sumeri, ai Maya: tutti popoli attenti osservatori del cielo, essendo l’astronomia una disciplina (non possiamo ancora chiamarla “scienza”) molto importante. Queste conoscenze erano certamente il frutto di un contatto diretto con i fenomeni naturali, cosa che è praticamente estranea alla nostra quotidianità moderna. Oggigiorno per poter osservare il firmamento bisogna allontanarsi dalle luci e dall’inquinamento cittadino, raggiungere le alte montagne dove l’aria si fa più limpida: allora possiamo veramente renderci conto della meraviglia di un cielo stellato. Osservare il cielo non richiede necessariamente strumentazione particolare. Si può ammirare la volta celeste semplicemente alzando lo sguardo in una notte serena: la Luna, stelle, costellazioni: sono alcuni esempi di ciò che si può ammirare ad occhio nudo. Inoltre, l’occhio è il miglior mezzo per contemplare la Via Lattea: essa si mostra in tutto il suo splendore, solcando il cielo come una debole striscia lattiginosa. Tuttavia l’occhio non basta, se si vuole approfondire la conoscenza del cosmo. Con un binocolo si possono già ammirare oggetti più interessanti: ammassi stellari, i crateri lunari, ma anche pianeti e nebulose. Il vantaggio di utilizzare questo tipo di strumento è che si può sfruttare un largo campo visivo ad un ingrandimento relativamente basso. Disponendo di un telescopio si riescono ad osservare invece oggetti celesti che altrimenti sarebbero irraggiungibili all’occhio umano: si possono studiare i corpi celesti, le caratteristiche delle stelle e la forma della galassie.

Gli astronomi però non si limitano a “osservare”: per poter studiare a fondo le caratteristiche dei corpi celesti si utilizzano strumenti molto sofisticati che vengono integrati al telescopio (spettroscopi, rivelatori, ecc..) per raccogliere tutte le informazioni possibili dagli oggetti che osservano. Grazie al planetario è facile osservare il cielo in tutto il suo splendore: basta attendere qualche istante e si possono ammirare le costellazioni dell’emisfero australe, invisibili ai nostri occhi ; oppure osservare il cielo come si vedrebbe di giorno, senza la luce accecante del sole. Inoltre, grazie al collegamento con l’Osservatorio delle Dolomiti (nelle date fissate) sarà possibile tuffarsi nel cosmo profondo in un viaggio mozzafiato, e vedere da vicino il lavoro di un astronomo professionista.

Michele Cifalinò, curatore scientifico

LA TECNOLOGIA FULL-DOME

struttura

Il Planetario Itinerante si basa sulla tecnologia “fulldome”, tramite la quale è possibile esplorare da vicino gli oggetti celesti più lontani. Tale modalità di riproduzione consiste nella proiezione a 360 gradi sulla superficie interna della cupola di un filmato o di un’immagine.

L’ambiente avvolgente del planetario permette di ottenere una visione estremamente realistica: iI sistema di proiezione 3-D consente di realizzare vere e proprie simulazioni tramite un proiettore digitale di ultima generazione e un sistema di riflessione a specchio sferico.

La proiezione permette di mostrare immagini ravvicinate dei corpi del Sistema Solare o di nebulose e galassie invisibili ai nostri occhi, o ancora di riprodurre posizioni e moti apparenti degli astri nella volta celeste: i concetti base dell’astronomia si scoprono visivamente e in maniera completamente intuitiva.

L’accesso al disabile è possibile solo se assistito dal proprio accompagnatore.